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Convenzioni d’integrazione

Dal 2008, la legge sugli stranieri (LStr) permette ai Cantoni di concludere delle convenzioni d’integrazione. Un numero crescente di cantoni si serve di questo strumento per incitare i cittadini di Stati Terzi a seguire dei corsi rapidi di lingue e per esigere da essi una migliore conoscenza di valori e norme che reggono la società elvetivca.

Le persone alle quali queste convenzioni sono principalemente rivolte :

  • I cittadini e le cittadine degli Stati Terzi che arrivano in Svizzera nel caso di un ricongiungimento familiare.
  • Le/Gli immigrate/i che vivono già in Svizzera ma che rischiano di perdere il loro diritto di soggiorno a causa del loro comportamento o di altre circostanze particolari.
  • Le persone che immigrano in Svizzera con lo scopo di insegnare a un corso di lingua e cultura dei Paesi d’origine o esercitano delle attività d’inquadramento religioso. Se non dispongono di conoscenze linguistiche sufficienti (B1), queste persone devono imperativamente concludere una convenzione d’integrazione (Art. 7 VIntA).

Le convenzioni d’integrazione sono stabilite in maniera individuale e tengono conto della situazione di vita delle persone signatarie.

Attenzione !
Nel caso dei cittadini dell’UE o dell’AELS e dei membri stranieri della famiglia di un cittadino svizzero o di una persona domiciliata (Permesso C) non esistono basi legali per delle convenzioni d’integrazione.

Possibil conseguenze

Come ricompensa, un cittadino di Stati terzi che si è integrato bene in Svizzera potrà ricevere il proprio permesso di domicilio (C) prima del temine, vale a dopo solo 5 anziché 10 anni.
Parallelamente, il prolungamento del permesso di dimora B può essere subordinato alla necessità di soddisfare anticipatamente alcune esigenze contenute in una convenzione d’integrazione.

Intorno ai tema : Applicazione cantonale